La mostra "Akkar: vita e cronache dal confine siriano", con le fotografie di Luca Cilloni, raggiunge i bambini e i ragazzi dell'Istituto Comprensivo Santa Venerina. Grazie all'entusiastica accoglienza della dirigente Mariangiola Garraffo e del corpo docente, la mostra è stata allestita nei corridoi del plesso centrale di via Aldo Moro. Oggi, 16 dicembre, è stata inaugurata con una presentazione online fatta ai ragazzi della secondaria di primo grado e ai bambini di quinta elementare. Nel pomeriggio la presentazione è stata proposta, sempre online, a docenti e rappresentanti dei genitori.

Scopo dell'allestimento nella scuola è sensibilizzare i ragazzi e le loro famiglie affinché conoscano i motivi per cui la famiglia che stiamo accogliendo ha dovuto lasciare la Siria prima e il Libano poi. Durante la presentazione di oggi sono state date informazioni di base sulla situazione in Siria e in Libano, sui campi profughi, sui rifugiati e sui corridoi umanitari e sul nostro progetto. Le fotografie, che arrederanno le pareti della scuola nelle prossime settimane, daranno ai ragazzi la possibilità di rivolgere uno sguardo ai campi profughi e a chi è costretto a viverci. L'opera di sensibilizzazione si arricchirà poi grazie ad attività e laboratori che verranno proposti sia nelle classi della secondaria sia in quelle di primaria e infanzia affinché l'argomento non sia solo ascoltato, ma interiorizzato. I bambini della primaria e dell'infanzia, e le loro maestre, sono d'altronde attori fondamentali di questa accoglienza poiché le due bambine più grandi, rispettivamente di sei e quattro anni, stanno iniziando l'inserimento a scuola. Difficile descrivere la gioia in questi primi giorni della figlia maggiore che non vedeva l'ora di arrivare in Italia per poter andare a scuola e che già è stata con calore accolta – anzi, diciamo pure abbracciata – dai suoi nuovi compagni e dalle maestre.
La mostra è stata occasione anche per proporre alle famiglie un gesto di accoglienza, sulla scia dell'iniziativa "Un dono che accoglie". È stato chiesto ai bambini e alle loro famiglie di portare un quadratino di stoffa insieme a generi alimentari da donare. I quadrati di stoffa saranno cuciti insieme per creare un tappeto da donare questa volta non al Gesù bambino del presepe ma alla famiglia siriana. I generi alimentari donati ci aiuteranno a sostenerli in questa fase iniziale per la spesa.
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