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Dizionario dell'accoglienza #1: rifugiato

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Chi sono i rifugiati? "Oltre il muro" - Fotografia di Luca Cilloni Potrebbe succedere che si faccia confusione e si dia lo stesso significato alle parole "rifugiato" e "migrante". Ma il rifugiato e il migrante non sono la stessa cosa.  Lo status di rifugiato è stato riconosciuto a livello internazionale dalla Convenzione firmata a Ginevra nel 1951 da 144 stati, voluta dall'ONU per garantire protezione agli sfollati della Seconda Guerra Mondiale. In seguito, alla Convenzione sono stati affiancati altri strumenti (come il Protocollo del 1967 e il Global Compact) finalizzati al miglioramento delle garanzie per la protezione internazionale.  La Convenzione di Ginevra del 1951 definisce rifugiato colui che a seguito di avvenimenti verificatisi nel proprio Paese, " temendo a ragione di essere perseguitato per motivi di razza, religione, nazionalità, appartenenza ad un determinato gruppo sociale o per le sue opinioni politiche, si trova fuori del Paese, ...

Una copertina per Gesù Bambino

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Presepe presso la Chiesa del Sacro Cuore Simonetta aspetta un bimbo, nascerà a breve. Il corredino è pronto, mamma e papà non vedono l’ora di abbracciare il piccolo. La futura mamma ritaglia quadratini di dieci centimetri, appoggia sul grande pancione la stoffa e ritaglia con precisione…. serve un altro corredino. Anche Gesù bambino sta per nascere: il presepe in piazza del municipio a Santa Venerina aspetta una copertina per coprire il piccolo Gesù. E Simonetta ritaglia e ritaglia. Ha saputo, dai social, che quest’anno a Santa Venerina c’è una novità: quattro bimbi arriveranno con i corridoi umanitari e avranno bisogno di tutto. La locandina di “Un dono che accoglie” gira sui social e anche Simonetta, che vive a Messina, vuole partecipare. “Aiutaci anche tu a realizzare una copertina per Gesù bambino inviando un quadratino di stoffa….tanti quadratini cuciti insieme formeranno la copertina….simbolo di accoglienza per i quattro bimbi siriani. Se vuoi aggiungi un’offerta…” così cita la l...

Messaggio in bottiglia #2: Roberto Nobile

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L'attore Roberto Nobile ci ha regalato un piccolo video e un suo pensiero sulla mostra "Akkar: vita e cronache dal confine siriano". Ha scelto una foto che lo ha colpito e ci ha raccontato a cosa questa foto lo ha fatto pensare. Lo potete vedere sul nostro canale You Tube

Gesti d'accoglienza

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  La nostra volontaria Virginia insieme alla dirigente Mariangiola Garraffo, alla vicepreside Francesca Morabito e alle maestre Di Prima e Messina. È stato fatto un appello alle famiglie di Santa Venerina e le famiglie hanno risposto. In occasione della presentazione della mostra fotografica "Akkar: vita e cronache dal confine siriano" a bambini e ragazzi dell'Istituto Comprensivo Santa Venerina e ai loro genitori, è stato chiesto un gesto di accoglienza: portare un quadratino di stoffa per cucire un tappeto da donare alla famiglia di Zeyd e Aidha come simbolo di quanto ogni piccolo gesto di ognuno di noi possa costruire qualcosa di grande. Insieme al quadratino è stato chiesto di donare degli alimenti per aiutare la famiglia ad affrontare la spesa di questi primi periodi.  La risposta della comunità scolastica è stata calorosa e giovedì, una volontaria della rete, si è recata a scuola a ritirare il sostanzioso contributo delle famiglie di Santa Venerina. Non possiamo che...

Siamo su YouTube (Messaggio in bottiglia #1: il poeta Adonis)

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Da oggi è attivo il canale YouTube di Santa Venerina Abbraccia La Siria. Per iniziare, il primo dei video creati per la mostra "Akkar: vita e cronache dal confine siriano".  Sono dei messaggi in bottiglia, che lanciamo nel mare del web fiduciosi che qualcuno li raccoglierà... In questo primo messaggio in bottiglia alcune immagini della mostra sono accompagnate dalla lettura di una poesia del poeta siriano Adonis. 

Le foto di Akkar arrivano a scuola

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 La mostra "Akkar: vita e cronache dal confine siriano", con le fotografie di Luca Cilloni, raggiunge i bambini e i ragazzi dell'Istituto Comprensivo Santa Venerina. Grazie all'entusiastica accoglienza della dirigente Mariangiola Garraffo e del corpo docente, la mostra è stata allestita nei corridoi del plesso centrale di via Aldo Moro. Oggi, 16 dicembre, è stata inaugurata con una presentazione online fatta ai ragazzi della secondaria di primo grado e ai bambini di quinta elementare. Nel pomeriggio la presentazione è stata proposta, sempre online, a docenti e rappresentanti dei genitori. Scopo dell'allestimento nella scuola è sensibilizzare i ragazzi e le loro famiglie affinché conoscano i motivi per cui la famiglia che stiamo accogliendo ha dovuto lasciare la Siria prima e il Libano poi. Durante la presentazione di oggi sono state date informazioni di base sulla situazione in Siria e in Libano, sui campi profughi, sui rifugiati e sui corridoi umanitari e sul nos...

Un'iniziativa a sostegno del progetto

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  A volte basta poco, un segno, per mostrare la disponibilità all'accoglienza e alla solidarietà. Ognuno può fare qualcosa di piccolo che, insieme a tanti altri piccoli gesti, creerà una cosa grande, un abbraccio ampio e caldo per accogliere chi è nel bisogno, chi è meno fortunato di noi, chi non ha l'essenziale. In altre parole, per accogliere Gesù. Allora, in vista del Natale, chi vuole può contribuire con un segno: un piccolo quadratino di stoffa che sarà usato, insieme agli altri quadratini, per cucire una coperta che coprirà Gesù bambino la notte di Natale. I quadratini di stoffa, della misura di 10 cm di lato, possono essere consegnati in una busta nelle Parrocchie,  nei negozi che aderiscono all'iniziativa nel territorio di Santa Venerina, oppure possono essere spediti a: Casa Famiglia, via don Oreste Benzi 2, Santa Venerina (CT). Se nella busta vorrete inserire un piccolo contributo economico, questo andrà a sostenere le spese per la famiglia di Zeyd e Aidha nel lor...